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Discussione: Segnare il cammino

  1. #1
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    Segnare il cammino



    Ciao a tutti!
    Nel post di Flavio “settembre in sardegna” c’è una frase che mi ha stimolato:

    <<fare gli acquisti di vernice e pennelli, preparare le sagome, imparare come si segna un cammino.....>>

    Magari c’è già chi si è occupato della cosa, senza renderlo pubblico sul forum. In ogni caso io ho cominciato a riflettere su come si segna un cammino… raccogliendo qualche informazione che mi sembra utile condividere.

    Tutto parte dalle autorizzazioni… qualcuno (regione, provincia, comune) dovrà autorizzarci a imbrattare il suolo pubblico e privato sardo! È possibile che lo stesso abbia già codificato come deve essere gestita la segnaletica, nel qual caso c’è poco da improvvisare. So che in molte regioni (compresa la mia) il punto di riferimento è il CAI (club alpino italiano) che a sua volta ha adottato il sistema di segnalazione internazionale. Orbene, andando sul suo sito, precisamente al link:

    http://www.cai.it/index.php?id=831

    alla sezione <Segnaletica> si trova diverso materiale interessante. È tutto in pdf scaricabile (non lo copio qui per non violare il copyright!). Consiglio in particolare la lettura di:

    Materiali ed attrezzi
    Segnaletica orizzontale
    Lavori segnaletica orizzontale
    Segnaletica verticale
    Lavori Segnaletica verticale

    Sicuramente le info lì presenti sono sovrabbondanti per noi: per es. non dovremo gestire una rete di sentieri, ma un solo cammino, etc. Comunque ritengo il materiale molto utile come spunto di lavoro. Leggendolo mi sono reso conto di come la fase “vernice e pennelli” sia solo una parte, forse neanche la più importante, del lavoro: la cartellonistica è fondamentale e non la potremo creare su due piedi… o qualcuno ci ha già pensato?

    Sentimentalmente mi piacerebbe molto se fossimo liberi di adottare una segnaletica stile “Camino”… ma anche in questo caso non si tratterebbe solo di metter giù flechas amarillas… anche là se ci pensate ci sono le tabelle e i pilastrini. Ho cercato info pratiche sull’argomento sui siti spagnoli, senza esito però… o meglio, un fatto interessante è uscito fuori: i finanziamenti stabiliti per segnare i vari Caminos ammontano a… un montòn de dinero!!! Cifre dell’ordine di 30-40.000 euro… come faremo noi ad averli vendendo magliette???

    Per ora è tutto
    Sempre Ultreya

    Stefano
    Ultima modifica di Stroller; 01-08-10 alle 23:13 Motivo: correzione errore titolo

  2. #2
    barabba
    Guest

    soldi versus voglia di fare

    come ben dice stefano, esiste una segnaletica internazionale stile Cai o GR adottata ovunque tranne che in spagna...ma noi siamo parte del grande progetto cammini di santiago in europa, patrimonio mondiale, e vorremmo che alla fine il nostro cammino di santu jacu sia riconosciuto come tale...quindi metteremo in movimento storia, leggende, miti, peso organizzativo, media e quant'altro per raggiungere il nostro obiettivo...nostro come associazione di amici del cammino ed inventori dello stesso, ma anche nostro in quanto parte attiva della fondazione santu jacu costituita dai 9 comuni più noi: 9+1 oh oho ho mi ricorda qualcosa....mah...comunque, questo era l'obiettivo che mai avrei lasciato nelle mani dei maneggioni intriganti e per questo abbiamo lottato....Ora, l'operazione di segnaletica é ancora, per il momento, voglia di fare nascere questo cammino sul terreno, oltre che sulla carta, cosi' come la guida sarà opera volontaria invernale... noi stiamo dando ai nostri amici camminanti e pellegrini un lavoro il più possibile fatto bene e gratuitamente (anche se in futuro le sponsorizzazioni e le contribuzioni pubbliche alla onlus e la nostra parte di finanziamento alla fondazione dovrebbero fare cassa e compensare chi ha speso soldi ed energie...), quindi possiamo presentare modelli di pannelli in legno, di mojones, di tavole grafiche delle tappe (e sarà un bel lavoro per l'inverno per chi vorrà farlo..), ma possiamo solo per ora fare come in spagna: frecce gialle e conchas, il tutto discreto (10cm) perché il cammino non é ancora registrato in regione, ma dobbiamo farlo per non farci sopravanzare da altri, stile sangiorgio. Una volta segnalato e percorso da camminanti più nessuno ce lo tocca...Sto traducendo una scheda internazionale della segnaletica dei cammini di santiago e poi la posto..cominciate a studiare cosa fare dopo...in inverno...abbiamo bisogno di tutte le energie, ciao, flavio

  3. #3
    Member
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    Come vi dicevo, domenica sono uscito con un gruppo di segnatori del CAI. Sfortunatamente per me, il loro obiettivo per quella giornata era rilevare dei tratti di sentiero di cui non c’era corrispondenza tra carta e realtà. Quindi niente pratica di pennello, vernice e attrezzi vari… abbiamo scarpinato tutto il tempo, GPS e mappe alla mano, su e giù da boschi, pietraie, guadi, etc. Si sono però dimostrate ottime persone, sia professionalmente che umanamente (forse è nato un bel rapporto che si svilupperà in futuro… e un paio di nuovi pellegrini calcheranno le vie di Santiago!); mi hanno mostrato l’attrezzatura che usano, li ho massacrati di domande… Vi riassumo solo le informazioni che potrebbero esserci utili in questa fase; il resto lo lascio a quando ci vedremo.

    La vernice: loro usano smalto lucido per esterni a base nitro. È quello che ha il miglior rapporto tra costo, durata e facilità di applicazione (risposta per Gabriella: non danneggia significativamente gli alberi). Vernici più ecologiche come quelle ad acqua costano di più e durano meno. Peggio ancora se parliamo di spray. Non conoscono le vernici usate per la segnaletica stradale.
    NB: comperare un prodotto di buona qualità (es. Boero); le vernici economiche durano meno.

    Pennelli: usano sia quelli a sezione piatta che tonda, circa 2 cm di diametro (proprio come diceva Flavio).

    Sagome: loro non le usano, essendo le superfici da segnare spesso irregolari è difficile usarle bene… alla fine il lavoro procede più lentamente e il risultato non è migliore. C’è da considerare però che loro si limitano a dipingere bande rettangolari… la flecha e la concha sono simboli più complessi.

    Per la pulizia delle superfici da segnare: spazzola metallica e raschietto a lame intercambiabili.

    Dimensione dei segni: la dimensione standard della banda colorata CAI è 4 x 15 cm (considerando che vanno sempre a coppie bianca/rossa, fa 8 x 15).

    Kit minimo del pittore: vasetto con tappo a vite che contiene il colore; recipiente aperto (es. bottiglietta di plastica da mezzo litro tagliata a metà) dove appoggiare il pennello quando non in uso; raschietto e spazzola; guanti. Il tutto contenuto in una cassettina da portare a mano, nello zaino o a tracolla.
    In auto tenere un vaso lungo a bocca larga con tappo a vite, contenente due dita di solvente, in cui chiudere i pennelli dopo l’uso: così le setole rimangono morbide e non è necessario pulirli completamente ogni giorno.

    Attrezzi per pulire il sentiero: falcetto, sega ad arco, tronca-rami, decespugliatore… io ho detto: “sul Cammino non ci serviranno”, immaginando che il CSJ sia come il Camino, ossia costituito da strade bianche e asfaltate, raramente mulattiere e sentieri… Loro osservazione: “ma guarda che anche i punti dove segnare possono aver bisogno di essere sgomberati… o pensi di trovare sempre case, sassi, alberi senza vegetazione davanti che limita la visibilità?” Giro l’osservazione a voi tutti…

    Direi che per adesso è tutto

    Ciao
    Stefano

  4. #4
    barabba
    Guest
    mi piace...seguiamo i tuoi consigli ed uniamo le nostre esperienze..soprattutto quella della vernice da usare, che mi pare giusta, visto che io usavo lo spray automobilistico (durata un anno circa) e la vernice stradale (durata due anni circa); problema: il trasporto in auto del solvente...forse una cassetta nel bagagliaio ? o in mezzo alle gambe del copilota con sacco di plastica intorno?
    Io non toccherei gli alberi, di rocce ce ne sono in abbondanza cosi' come di muretti a secco..comunque abbiamo il sabato e domenica per andare in giro a fare le prove ed imparare...per las palabras y confidencias c'é tempo la sera.....ciao, flavio

  5. #5
    Senior Member L'avatar di Nena
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    ah ecco, mi aggancio ad entrambe i discorsi di Stefano (ottimo lavoro "collega"!!!) e di Flavio.
    Per quanto riguarda i simboli ho provato a fare i modelli in cartone nello scorso week-end .... la conchiglia è terribile! Io lo vedo solo come un lavoro di rifinitura successivo, secondo me dobbiamo puntare a segnarlo tutto con las flechas amarillas fatte .... a mano libera! credo che la maggior parte delle superfici saranno irregolari, perciò dico questo... il lavoro di completamento e rifinitura della segnaletica con tutto il lavoro creativo che si potrà fre questo inverno secondo me deve essere una fase successiva.
    ottima l'idea del barattolone con il solvente per rinchiuderci tutto dentro a fine giornata e semplificare le operazioni di pulizia la sera.
    per quanto riguarda il trasporto in macchina io consiglierei bagagliaio foderato (non si sa mai) e cassettine di plastica (quelle pieghevoli sono comode) dove sistemare le cose in maniera che non si muovano e non rotolino (frapponendo ad esempio degli stracci.... stracci servono! tanti, mi raccomando a chi viene in macchina o ai "locali", procuriamocene).
    Io vengo in macchina, la mia belva pare abbia deciso di reggere ancora per un po'...

    ho le spazzole di acciao e ottone e vado a recuperare dei barattoli ... chiusi, bravo Stefano è importante.

    Poi devo dire che anche io avevo pensato al discorso "arnesi per decespugliare" proprio camminando sui sentieri dietro casa ... bisogna procurarsi dei falcetti e, direi delle forbici robuste tipo quelle per le potature che tranciano anche arbusti di una certa consistenza... io potrei portare le mie, a manico lungo (circa 60 cm).

    che sia il caso di cominciare a fare una griglia con l'occorrente e cominciare a riempirla con le cose che ciascuno di noi ha già o ha già reperito?

    ora scappo, ho pochissimo tempo purtroppo in qs periodo..

    a mellus bì

    Nenixedda

  6. #6
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    Grazie per gli apprezzamenti!

    Circa il trasporto in auto di vernice, diluente e pennelli "a mollo", io ho preso esempio dai "CAIsti" e mi sono procurato un cestello di plastica con maniglia per il trasporto delle bottiglie (da 6 posti) in cui infilare i vari vasetti, a sua volta riposto in un box di plastica a tenuta di eventuali sversamenti. Ho cassette di plastica (tipo per la frutta e verdura) e scatole da scarpe in cui riporre le varie cose e impedire che se ne vadano in giro per il bagagliaio... ho anche due spazzole metalliche e una sega da legno... tutto materiale recuperato a costo zero... al momento ho acquistato solo il pennello tondo da 2 cm... dovrebbe stare in un vaso lungo da passata di pomodoro, che mi procurerò assieme ad alcuni vasetti di vetro con tappo a vite in cui tenere la vernice che serve per la giornata di lavoro.

    Evitare di pitturare gli alberi? Tanto meglio. D'altronde il come segnare dipende dal territorio attraversato dal Cammino... tu l'hai visto. Qui il clima è umido e d'inverno nevica... bisogna segnare in alto per far sì che i segni siano sempre visibili e non rimangano a macerare nella neve per mesi... e quindi la maggior parte dei segni si fanno sugli alberi, che d'altronde di solito sono faggi... hanno una bella corteccia liscia non difficile da pitturare... te l'immagini pitturare su una sughera?

    Nena, non mi stupisce che la sagoma della concha venga male! D'altronde oltre ai segni direzionali (le frecce), sarebbe bene mettere anche quelli posizionali (le conchiglie) che dicono al camminante su quale percorso si trova! Forse in sardegna non sarà così, ma qui da me non è raro imbattersi in frecce gialle dipinte da qualcuno che ha organizzato una gara ciclistica o podistica... si potrebbe creare confusione! poter pitturare frecce e conchas tutte uguali, in modo riproducibile, darebbe un'identità più forte al CSJ. Lo so, non sarà cosa facile. Io sto esaminando la possibilità di ritagliare le sagome su plastica flessibile (specificamente, i fogli lucidi per lavagna luminosa), ma non so se avrò tempo e modo di ottenere un risultato soddisfacente.

    Hasta luego (scusate, il sardo ancora non l'afferro...)
    Stefano

  7. #7
    Member L'avatar di gix
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    Stefano ottimo lavoro!
    L'altra sera mi sono messa a fare un po' di prove..... avevo in casa un foglio di plastica lucido ma non come quello che intendi tu Stefano, per le presentazioni, il mio è più spesso....e infatti ho avuto un sacco di difficoltà nel ritagliare la concha. E' stato invece molto più facile ritagliare la freccia....ma poi facendo delle prove di pittura col pennello è risultato molto più veloce dipingerla a mano. Cioè se usi la sagoma, purtroppo le "punte interne" si piegano e rischi quindi di sporcare il lavoro che stai facendo, per evitare ciò bisognerebbe attaccare bene con dello scotch tutte la parti più "mobili" della sagoma....uffa non so se mi sono spiegata....
    Sono d'accordo con Nena nel cominciare a fare le frecce e basta per cominciare, e lasciare las conchas per un lavoro di fino in primavera. Se risco provo ad aggiungere delle foto della freccia fatta in casa!
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  8. #8
    Senior Member L'avatar di Nena
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    ...infatti Gix, hai centrato, ho provato anche io con la concha "ufficiale" ma ha "le dita" troppo fini, si piegano e sbava tutto ... provare per credere ... perciò ho ritenuto più importante intanto segnarlo e segnarlo tutto il cammino ... al limite possiamo pensare ad una Concha più semplice, piena (da ritagliare solo la sagoma esterna come per la freccia, che invece farei a mano libera decisamente...) perchè ha ragione anche Stefano nel sostenere che il cammino va "identificato" per evitare che si confonda ... inoltre io vivo in un territorio simile a quello di Stefano e comprendo benissimo le problematiche legate all'inverno ed alla neve, non conosco invece il territorio sardo e qui, amici sardi, entrate in gioco voi!
    Allora?
    ciao a più tardi

    Nenixedda

  9. #9
    barabba
    Guest

    la concha

    hola! dobbiamo segnare il cammino con le frecce gialle, ma non basta..la concha é importante perché lo definisce come cammino di santiago. Certo, poi verranno i pannelli in legno, le piastrelle, i cartelloni e tutto quanto..ma ora, a costo di sudare quattro camicie, dobbiamo trovare il modo di segnare con la concha gialla...forse possiamo abbandonare quella stilizzata, se le dita si piegano, e farne una piena, tipo la parte piatta con delle striature fini incise in cui passerebbe il colore o solo piena e basta, come dice nena. Per la sagoma il materiale plastico od il legno compensato inciso con un seghetto sono meglio, si puo' asciugare e pulire ogni sera e non si corrompe come il cartone che dopo tre passaggi é da buttare via....comunque grazie a tutti del buon lavoro e dei suggerimenti, ciao, flavio

  10. #10
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    Wow Gix! Hai già fatto le prove di segnatura... Grande!
    Ragazze, le sagome che producete comunque portatele in sardegna... alla peggio ci serviranno come riferimento (dimensioni e forma) per i segni fatti a mano libera. NB: io non le farei più grandi di 15 cm. La concha: bisogna inserire delle interruzioni nella sagoma in modo che sia più solida... è troppo lunga spiegarmi a parole... più tardi se posso posterò un esempio visivo.

    Per chi comprerà la vernice: sul documento (in francese) postato da Flavio (che ora non trovo più, mannaggia...) c'è il codice colore.

    Ciao
    Stefano

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