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Discussione: poesia sui cammini

  1. #1
    barabba
    Guest

    poesia sui cammini



    MORMORII DEL CAMMINO DI SANTIAGO

    Ho sperimentato il silenzio nutritivo;
    il silenzio di melodie soavi;
    il silenzio delle pietre e degli alberi ricurvi;
    il silenzio fraterno, il silenzio stanco, quello vivificante;
    il silenzio silenzio e nulla piů;
    quello animato delle foglie al vento, dei tronchi che si curvano, dei fischi, delle onde, degli scoppiettii delle rocce, dei voli di farfalle, della frescura di acque danzanti;
    il silenzio bianco della nebbia e quello che si condensa in fine ed abbondante pioggia, quello delle croci con lo sguardo sempre levato al cielo e che vi fermano;
    il silenzio rumoroso dei boschi dove le fate e gli gnomi volteggiano e gironzolano;
    il silenzio come sintonia della danza giocata dal sole su colline verdi;
    il silenzio dell'aria incollato alla processione canterina di pellegrini;
    il silenzio delle greggi, del cane che le sorveglia, del grano che aspetta la falce, della nuvola che si dissolve, del fiore amato dall'ape;
    il silenzio della colomba proprio prima del rucolio;
    il silenzio del mantra emesso dal centro della terra, delle sue spalle caricandosi di grilli e di cicale, quello del cammino stesso, di questo sentiero che piů che un sentiero é un flusso;
    il silenzio tra le righe del pentagramma di una conversazione con compagni pellegrini o quello che tra di loro sembra un sorriso e provoca cosi' una misteriosa ed inevitabile tenerezza come inevitabile é il fiorire ogni anno delle gemme;
    il silenzio mistico dei conventi e dei seminari, dei chiostri aperti all'universo, il silenzio sospeso tra laude e laude delle monache come sfondo alla trasognazione del corpo febbrile, disfacendosi e ricomponendosi in una nuova sinfonia, il silenzio del proprio sangue che vibra;
    il silenzio canoro della sorgente che sgorga borbottando, quello della rugiada nei prati e dell’erba nel petto e nel ventre, quello dei villici aspettando la chiacchierata timida col pellegrino che passa e che beve da questa come da una fonte di saggezza, come lo stesso pane;
    il silenzio tra russare e russare di pellegrino che riscatta teso la sua fatica, che é anche la tua, al tuo fianco;
    il silenzio del passo delle mucche, del Passo Honroso, delle vetrate della cattedrale di Leon, dei bicchieri che i suoi giovani leonesi, nelle aurore domenicali, bevono per dare piů colore al loro cammino ebbro di ritorno a casa con gli amici, prima di acciambellarsi tra le lenzuola;
    il silenzio della sopravvissuta all'offensiva napoleonica nella cattedrale di Burgos, custodita dal silenzio del Cid, il silenzio del Cristo di Burgos, della Vergine del Cammino e del Bambino, della Vergine curva del Cebreiro e del suo bambino, quello del Cristo naturalizzato di Fisterra, quello della salvatrice Vergine da Barca, lŕ sulla collina di Muxia, e fino al silenzio dello stesso Santiago, il sanguigno fratello di Giovanni e figlio di Zebedeo;
    il silenzio dei polverosi e dimenticati quaderni della piccola scuola che oggi é suolo e banco per il pellegrino;
    il silenzio titillante e fugace delle stelle;
    il silenzio magico di un villaggio senza tetti e fogne, in altri tempi gloria nel cammino, grembo di pellegrini; il silenzio del suo crocifisso in piedi come stendardo di eternitŕ, di permanenza delle sue anime che abitano le pietre della sua unica via-cammino (Foncebadon), il silenzio della polvere sollevata, quella di uomini e donne-terra, quello delle loro anime piene attraverso alcuni occhi-finestre;
    il silenzio delle tombe del balcone di Triacastela, argentate dalla luna, vicino alle quali il sonno del pellegrino puo' essere tranquillo, poiché smitizzano la morte;
    il silenzio attento dei cani delle donne galiziane;
    il silenzio della mano che scolpisce amorevolmente il bordone compagno inseparabile, il silenzio della fronte appoggiata a questo, delle mani giunte a questo;
    il silenzio personale proprio del bordone;
    il silenzio popolato di un camminare mano nella mano con un pellegrino-amico, che sia nel corpo di un uomo anziano, di un valente hospitalero o di una gheisha giapponese;
    il silenzio del calice e della pelle dei tamburi del Cebreiro, delle sue capanne antiche di pietra, quello che ogni uomo e donna vorrebbe provare nei suoi passi di approccio all'arrivo al Portico della Gloria;
    quello del crepitio degli indumenti che si estinguono nel fuoco purificatore nelle rocce del Capo Fisterra;
    il silenzio digestivo delle altrui parole tremende e del suo pianto di gioia, che é anche il tuo, il silenzio del sole che si corica e si copre col lenzuolo dell'oceano, il suo silenzio anche stiracchiandosi al risveglio tra violetti, azzurri, rosacei e rosati…;
    quello dell'indiano apache che contempla l’alba in America, il Nuovo Mondo;
    il silenzio di un falco che sceglie la medesima pozza d'acqua e lo stesso tuo momento per bagnarsi, il silenzio di un palazzetto dello sport vuoto al mattino, con le grida dei tifosi, i rimbalzi della palla e l’ansimare dei giocatori che flottano nell'aria;
    quello della gioia di cagare sopra l'erba e di abbandonare il tutto affinché diventi sterco fertilizzante;
    il silenzio quando tu ti distacchi o no dal cammino salendo al secondo piano di un autobus, il silenzio gioioso del tramonto di ritorno a casa-famiglia-amici (con cui sempre hai camminato anche in questo cammino), un tramonto cosi’ bello come quello di Fisterra, oggi. CARMEN "GUTI" GUTIERREZ FELIPE (traduzione di Flavio Vandoni )

  2. #2
    barabba
    Guest

    antonio machado

    nelle poesie non poteva mancare il nostro antonio machado e ve lo posto in varie lingue:


    Antonio MACHADO
    "Se hace camino al andar..." Chant XXIX Proverbios y cantares, Campos de Castilla, 1917.

    Caminante, son tus huellas
    el camino, y nada mas ;
    caminante, no hay camino,
    se hace camino al andar.
    Al andar se hace camino,
    y al volver la vista atras
    se ve la senda que nunca
    se ha de volver a pisar.
    Caminante, no hay camino,
    sino estelas en la mar.
    -----------------------------------------------
    ... en français. Traduction de flavio vandoni
    Cheminant, ce sont tes empreintes
    le chemin, et rien de plus ;
    cheminant, il n'y a pas de chemin,
    on fait le chemin en allant.
    En allant on fait le chemin,
    Et en regardant en arričre
    On voit la piste que jamais
    On devra ŕ nouveau fouler.
    cheminant, il n'y a pas de chemin,
    Seulement des sillages dans la mer.
    -----------------------------------------------------
    ... en anglais. Traduction Roger Lapointe
    Wanderer, it is your tracks
    which are the road, and nothing else.
    Wanderer, there is no road,
    walking makes the road.
    By walking, the road is made,
    and when glancing back
    you contemplate the trail
    which you will trample no more.
    Wanderer, there is no road,
    only the wakes on the sea.
    ------------------------------------------------
    ...en portuguais. Traduction de José Augusto Seabra
    Caminhante, săo pegadas
    o caminho, e nada mais ;
    Caminhante, năo há caminho,
    o caminho faz-se a andar.
    A andar faz-se o caminho
    e ao voltar-nos para trás
    vemos a senda que nunca
    voltaremos a pisar.
    Caminhante, năo há caminho,
    mas só sulcos, pelo mar.
    -------------------------------------------------
    ... en allemand. Traduction de Jérémie Delorme
    Wanderer, deine Spuren
    Sind dieser Weg, und nichts anderes mehr ;
    Wanderer, es gibt keinen Weg,
    Den Weg bestimmst du beim Gehen.
    Mit dem Gehen machst du den Weg,
    Und wenn du rückwärts ansiehst,
    Siehst du den Pfad,
    Den du nimmermehr begehen wirst.
    Wanderer, es gibt keinen Weg,
    Sondern nur Spuren im Meer.
    ---------------------------------------------------
    ... en allemand. Traduction de B. Haab
    Wanderer, es sind deine Spuren,
    der Weg, und nichts weiter.
    Wanderer, es gibt keinen Weg;
    man erschafft den Weg im Gehen.
    Im Gehen erschafft man den Weg,
    und wenn man den Blick zurückwendet,
    sieht man den Pfad,
    den man nie wieder zu gehen haben wird.
    Wanderer, es gibt keinen Weg
    nur Kielspuren eines Schiffes im Meer.
    -------------------------------------------------
    ... en italien. Traduction de flavio vandoni
    camminante, sono le tue orme
    il cammino e niente piů ;
    camminante non c'é il cammino,
    si fa il cammino andando
    andando si fa il cammino
    e guardandoti indietro
    si vede la pista che mai
    tornerai a calpestare
    camminante, non c'é cammino
    ma solo solchi nel mare.
    -----------------------------------------
    ... en néerlandais. Traduction de Walter Baets
    Wandelaar, deze weg zijn slechts jou stappen,
    niets meer ;
    Wandelaar, er is geen weg.
    De weg wordt gemaakt al wandelende,
    En achteruit kijkende, ziet men het spoor
    Dat men nooit meer zal bewandelen.
    Wandelaar, er is geen weg,
    Enkel de rimpelingen van de zee.
    ------------------------------------------------
    … en catalan. Traduction de Albert Martinez Hernansaez
    Caminant, les teves passes,
    són el camí, no res mes,
    Caminant, no hi ha camí.
    És fa camí, caminant.
    Caminant és fa camí i
    en tombar la vista enrere
    Veurŕs de nou la drecera que no has de tornar a trepitjar.
    Caminant no hi ha drecera,
    sinó esteles a la mar.
    ---------------------------------------------------
    ... en polonais. Traduction de Henri Dunajewski
    Piechurze, ta droga to Twoje slady
    i nic ponadto ;
    Piechurze, drogi nie ma w naturze,
    Droga powstaje z chodzenia.
    Chodzac, buduje sie droge,
    A spogladajac wstecz,
    widzi sie sciezke, której juz nigdy
    od nowa sie nie udepcze.
    Piechurze, drogi nie ma w naturze,
    Tylko morze zaciera slady w uporze.
    -------------------------------------------------------
    ... en tchčque. Traduction de Jaromír Dolívka
    Poutníku, cesta: to jsou
    tvé slépeje a nic vík.
    Poutníku, cesty není
    cesty je tam, kudy krácís
    kudy krácís, tam je cesta.
    A kdyz se ohlédnes,
    uvidís stezku, kterou
    uz nikdy nikdo nepujde,
    Poutníku, cesty není
    jenom brázdy na mori.
    ----------------------------------
    ... en hongrois. Traduction de Nemes Krisztina
    Vándor, lábaid nyoma
    az út s nem más.
    Vándor, nincs út,
    az út maga a vándorlás.
    Vándorlásból születik az út,
    s visszatekintvén
    látszik az ösvény
    melyet senki sem taposhat többé.
    Vándor, nincs út
    csak barázdák a viz tetején
    -----------------------
    ... en suédois. Traduction de Stig C Holmberg
    Vandrare, Du skapar din väg
    med dina spĺr.
    Vandrare, det finns ingen väg,
    den skapas först när du gĺr.
    Med dina steg formas stigen.
    I en tillbakablick skönjer du stegen,
    som ingen mera skall beträda.
    Vandrare, av din väg blir blott
    vĺgskvalp pĺ vattnet kvar.
    --------------------------------------------
    ... en norvégien. Traduction de Kari Caillé
    Vandrer, det er dine spor
    Som er veien, og intet annet ;
    Vandrer, der finnes ingen vei,
    veien formes mens du gĺr.
    Mens du gĺr formes veien,
    og, nĺr man skuer tilbake,
    ser man stien som man aldri
    igjen skal trĺ pĺ.
    Vandrer, der finnes ingen vei
    bare kjřlvannet pĺ sjřen.
    --------------------------------------
    ... en japonais (transcription romajie). Traduction de Yu Lani-Hamada
    Alukuhito, koléla ha kimi no ash
    iato desu.
    Kono michi, soshite solé ijô nani mo alimasen.
    Alukuhito, michi ha alimasen.
    Michi ha alukalété tukulalémasu.
    Alukinagala michi ha tukulalémasu.
    Soshite, ushilo wo fulikaéléba
    nidoto modolanai komichi ni kizukimasu.
    Alukuhito, michi ha alimasén,
    tada kaimen no kôsseki dake shika.
    --------------------------------------------

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